sabato 26 Settembre 2020
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    Gherardo Colombo: «Mediterraneo: salvare vite umane è un dovere»

    Non certo solo proclami: il magistrato divenuto celeberrimo per “Mani Pulite” lancia una nuova Onlus per mettere in mare una nave di soccorsi.

    «Sarei contento se qualcuno mi venisse a salvare se stessi annegando in mare? Sì, sarei contento». La «semplice domanda» se l’è posta Gherardo Colombo. La risposta è stata accettare la presidenza onoraria dell’associazione ResQ – People Saving People, onlus che comincerà le attività di soccorso e salvataggio delle persone in difficoltà in mare e che oggi è stata presentata alla stampa.

    Centotrenta soci, provenienti da ogni settore della società civile («tra noi ci sono avvocatori, educati, missionari, operai, bibliotecari. E perfino uno stenotipista», sottolinea Sara Zambotti, antropologa, giornalista e co-fondatrice della onlus), ResQ è nata da un piccolo gruppo di amici, professionisti di varia natura che, stanchi di vedere morire migliaia di persone nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, hanno deciso di rompere il muro dell’indifferenza.

    Un’iniziativa salutata con favore anche da Filippo Grandi, alto commissario dell’Unhcr, che durante la presentazione alla stampa, ha sottolineato come il «salvataggio in mare sia un tema internazionale che va ben al di là del solo coinvolgimento italiano». E se la riposta deve essere il confronto con la società civile — ha aggiunto Grandi — non va dimenticato come «il 90 per cento dei rifugiati non si trovi in Paesi europei. Di recente, ad esempio, l’Uganda, Paese in enorme difficoltà, ha aperto i suoi confini ai rifugiati congolesi. Ecco perché non ha scuse chi chiude le sue frontiere».

    Obiettivo di ResQ è dunque dotarsi di una nave al 100% italiana per soccorrere i naufraghi e operare su due fronti: in mare con un team di dieci professionisti e volontari per prestare soccorso e raccogliere le testimonianze di quanto accade a poche miglia dalle nostre coste, e a terra con campagne di informazione.
    «Per raggiungere questo obiettivo ci siamo fissati come meta di raccogliere 2,1 milioni di euro. Una cifra importante, che sarà raggiunta attraverso donazioni sul sito e con campagne di crowdfunding». sottolinea Lia Manzellaprogettista, fundraiser e membro del direttivo di ResQ .

    Un’impresa non facile «Ma — spiega Luciano Scalettari, presidente di ResQ quando è nata l’associazione, giorno dopo giorno, abbiamo trovato e continuiamo a trovare sempre nuovi compagni di strada: volti noti e persone comuni, ingegneri, studenti, magistrati, pensionati, giornalisti, scrittori, operatori umanitari, persone di religioni diverse mosse tutta dal valore fondamentale del diritto alla vita».